UN PICCOLO FAVORE: RECENSIONE


Stephanie (Anna Kendrick) è una mamma vedova che gestisce un vlog di cucina. Emily (Blake Lively) è una donna in carriera con un figlio che ha la stessa età di quello di Stephanie e che frequenta la stessa scuola. Con il passare del tempo le due donne diventano amiche, finché Emily non chiede a Stephanie di tenergli il figlio perché deve andare a Miami per lavoro. Emily, qualche giorno dopo, viene trovata annegata in un lago, ma Stephanie convinta che tutto questo sia una messa in scena, utilizza il suo vlog per tentare di ritrovarla.
Le "strane coppie", generalmente, sono il duo che regge le commedie, ma posso essere anche al centro di un thriller (in questo caso). I personaggi interpretati da Anna Kendrick e Blake Lively sono completamente agli antipodi: se una è ingenua, grossolana, timida ed insicura, l'altra è sofisticata, ricca e di classe. E tutte e due le attrici sono perfette per il ruolo, soprattutto Blake Lively che interpretando Emily si riavvicina a quella Selena van der Woodsen di Gossip Girl che le ha regalato la celebrità planetaria dopo qualche film sbagliato (come ad esempio Chiudi gli Occhi).
Ed è proprio questa coppia così diversa a rivelarsi talmente complementare da rendere Un piccolo Favore un bel film. Un film ricco di colpi di scena (uno dietro l'altro) ed in sequenza ravvicinata da non permettere di pensare al fatto che, a volte, sembra esserci qualcosa nei meccanismi della trama che non torna.
Un bel thriller da guardare a mente sgombra e, come direbbero i critici esperti, da gustare mentre si mangia un pacchetto di pop corn con una citazione che potrebbe essere traslata alla vita di tutti i giorni: "i segreti sono come la margarina: facili da spalmare, ma dannosi per il cuore".


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